Distacco di retina: i sintomi da non sottovalutare
Il distacco di retina è una condizione piuttosto grave. Accorgersene tempestivamente è molto importante per poter intervenire il più rapidamente possibile. Quali sono i segnali che non dovremmo sottovalutare? Ne parliamo nell’articolo di oggi.
Tra le cause più frequenti di perdita improvvisa della vista vi è il distacco di retina. Questa rappresenta la membrana visiva dell’occhio ed è formata da due foglietti: uno esterno, chiamato epitelio pigmentato, aderente alla parete esterna del bulbo; l’altro interno, denominato retina nervosa, aderente al corpo vitreo.
Nel momento in cui si verifica il distacco retinico, è il foglietto interno a staccarsi dall’epitelio pigmentato. Più tempo intercorre, più aumenta il danno provocato: a seconda dei settori della retina coinvolti può verificarsi un distacco parziale o totale, il quale provoca una conseguente perdita della vista parziale o totale.
Tipologie di distacco di retina
Sono riscontrabili tre differenti tipologie di distacco retinico:
- Regmatogeno. Si verifica a seguito di una rottura retinica, secondo due diversi meccanismi:
– ROTTURE RETINICHE causate dallo scollamento del corpo vitreo dalla superficie retinica. Questa condizione è la più frequente, poiché è dovuta ai cambiamenti fisiologici che nel corso degli anni subisce l’umor vitreo, una sostanza gelatinosa che riempie la parte posteriore dell’occhio e che è adesa alla retina. Difatti, con l’invecchiamento possono formarsi delle cavità liquide all’interno dell’umor vitreo, il cui volume può ridursi e contrarsi, collassando e staccandosi dalla retina. Questo può provocare una rottura retinica, attraverso cui il fluido si infiltra, determinando di fatto il distacco di retina, che in questo caso può essere un processo piuttosto rapido.
– PICCOLI FORI ROTONDI che si formano sulla retina.
Questo secondo meccanismo è maggiormente riscontrabile nelle persone più giovani. La retina può assottigliarsi sempre di più, fino a crearsi sulla sua superficie uno o più fori, attorno cui l’umor vitreo diventa più liquido; questo può infiltrarsi al di sotto della retina e provocarne progressivamente il distacco. In questo caso il processo è più lento e può impiegarci anche mesi. - Trazionale. Questa tipologia si verifica in particolare nei soggetti diabetici. Come abbiamo visto in un precedente articolo, la forma proliferante di retinopatia diabetica è caratterizzata dalla crescita di neovasi. Nel distacco retinico trazionale succede che attorno a questi nuovi vasi sanguigni si formano delle membrane; questo nuovo tessuto fibro-vascolare (costituito da vasi e membrane) che cresce sulla retina, può esercitare una trazione tale da staccare la retina
- Essudativo. È causato da un accumulo di fluidi nella zona sottoretinica, come esito di patologie della retina, malattie infiammatorie, eventi traumatici, anomalie vascolari, tumori o metastasi
Cause
Il distacco di retina può verificarsi per diverse cause, quali:
- Scollamento del corpo vitreo e conseguente rottura della retina
- Grave miopia. L’occhio con una miopia alta è caratterizzato da una retina più sottile ed un umor vitreo più fluido. Queste due caratteristiche rendono il soggetto miope più predisposto al distacco retinico
- Eventi traumatici
- Diabete
- Complicanze chirurgiche
- Malattie infiammatorie
Sintomi
Il distacco di retina non è associato a dolore e nelle fasi iniziali può risultare poco sintomatico. Per questa ragione è importante rivolgersi ad uno specialista (l’unico in grado di rilevare evidenze di eventuali processi in corso) qualora si manifestino sintomi, quali:
- Miodesopsie: visione di piccoli corpi scuri, conosciuti comunemente come le cosiddette “mosche volanti”, che si muovono quando muoviamo l’occhio, dovute proprio ai cambiamenti del vitreo
- Fotopsie (o fosfeni): frequenti ed improvvisi lampi di luce
- Visione di una “tenda nera”: in caso di distacco di retina inizialmente si verifica una perdita della visione periferica, descritta dai pazienti come un’ombra o una tenda nera che oscura una parte del campo visivo. Se non si interviene tempestivamente, il processo può progredire fino a compromettere anche la visione centrale
- Visione offuscata o distorta delle immagini
Diagnosi
Diagnosticare tempestivamente il distacco retinico risulta fondamentale per poter intervenire il più rapidamente possibile ed evitare così di compromettere la vista.
Durante la visita oculistica lo specialista misurerà l’acuità visiva e la pressione intraoculare del paziente. È molto importante che l’oculista valuti il fondo oculare dopo l’instillazione di gocce che dilatano la pupilla e mediante l’utilizzo di lenti speciali, grazie ad esami, quali:
- Oftalmoscopia
- Esame con lampada a fessura
Potrebbero essere necessari ulteriori esami complementari come:
- Tomografia a coerenza ottica
- Angiografia con verde di indocianina
- Fluorangiografia retinica
- Elettroretinogramma
È sempre consigliabile sottoporsi a visite di controllo annuali già a partire dai 40 anni.
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